Storia

Accademia 38 non è solo un immobile di pregio, ma uno spaccato della Torino di fine Ottocento riproposto in chiave moderna per adattarsi al lifestyle contemporaneo.

1822: L’ampliamento di Torino

A inizio Ottocento, in seguito alla scomparsa della minaccia napoleonica, le politiche urbanistiche legate alla difesa militare vennero riviste. Le mura e le fortificazioni che circondavano Torino furono abbattute e la città, ormai libera da minacce, si aprì al territorio circostante e al commercio.

Nel 1822, l’urbanista Gaetano Lombardi, venne incaricato di redigere un piano di ampliamento della città oltre le vecchie fortificazione ormai demolite. Lombardi stabilì che sui terreni liberati dalle mura sarebbero sorti dei giardini e, su quelli immediatamente esterni, sette nuovi isolati che avrebbero costituito l’ossatura di un nuovo quartiere: il Borgo Nuovo.

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1827: L’isolato San Callisto

Dei sette isolati di Borgo nuovo, quello di San Callisto – dove sorge attualmente Accademia 38 – fu acquistato nel 1827 da Antonio Giolitti, il quale promosse la costruzione di case ad alloggi di buona qualità dall’estetica neoclassica.

Il quartiere divenne col tempo sempre più rinomato, soprattutto tra la ricca borghesia. Medici e chirurghi furono la prima categoria ad apprezzare e abitare la zona, seguiti progressivamente da negozianti e artigiani, che diedero un forte impulso al commercio rendendo il Borgo Nuovo un quartiere vivo e in continuo movimento.

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1895: La nascita di Accademia 38

Alla fine del secolo, in questo clima di fermento culturale e commerciale, venne costruito l’edificio con affaccio su strada in via Accademia Albertina al numero civico 38, l’ultimo tassello a completamento dell’edificazione dell’isolato San Callisto.

L’abitazione, dalla tipica struttura di casa a corte con ballatoio, riassume bene la conformazione e lo sviluppo del territorio in cui è sorta e offre uno spaccato fedele della Torino di fine Ottocento.

Vi è una netta differenziazione tra l’affaccio sulla via, destinata alle residenze dei ricchi borghesi ai piani alti e al loro commercio al piano terra, e le maniche interne, destinate a residenze popolari, con nell’interno cortile magazzini e piccoli laboratori artigianali.

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'900: Il Secolo Novecento

Il Borgo Nuovo e i suoi edifici nascono quindi come somma dei movimenti sociali e culturali di fine Ottocento e caratterizzano una città pronta a cambiare secolo e ad entrare in un nuovo capitolo della sua storia.

Accademia 38 accompagna così Torino lungo tutto il Novecento, attraversando insieme a essa gli eventi storici dell’Italia e del mondo ed i piccoli grandi eventi della città: dal Fascismo alla Resistenza partigiana, dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale al boom economico degli anni 50-60, dalla Fiat all’esposizione universale di Italia ’61, fino alle Olimpiadi Invernali del 2006 e ai giorni nostri.

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2016: La nuova Accademia 38

Oggi Accademia 38 si ripropone con una nuova veste, mantenendo inalterata la sua storia e i suoi migliori pregi, ma adattata alle esigenze dello stile di vita odierno.

A distanza di più di un secolo, Accademia 38 si offre nuovamente come centro di gravità di una società che cambia, pronta ad accogliere nei suoi spazi e nella sua architettura la vita di una città capace di reinventarsi e rendere il classico sempre nuovo e contemporaneo.

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